Oltre la Lettura – William Turner

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La nostra bravissima Marilena, autrice del grande successo

MATRIMONIO D’ONORE

(che puoi leggere se clicci sul pulsante qui sotto) 😉

ci parla oggi di un cameo particolare utilizzato all’interno del suo libro, che non è altro che una scusa per approfondire questo interessante artista e la sua storia…..

Buona lettura!!!

Marilena Boccola – William Turner

Nei miei scritti amo mescolare realtà e finzione; soprattutto mi piace menzionare un’altra mia grande passione oltre a quella per i libri, cioè l’amore per l’arte. Visto che Lady Esther Ashcroft, la protagonista femminile di “Matrimonio d’onore” dipinge, ho voluto dedicare un piccolo cameo a William Turner, un pittore inglese vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento (1775/1851).

Joseph Mallord William Turner è stato un pittore appartenente al movimento romantico il cui stile ha posto le basi per la nascita dell’Impressionismo. Benché ai suoi tempi fosse visto come una figura controversa, Turner è oggi considerato l’artista che elevò la pittura paesaggistica a un livello tale da poter competere con la più blasonata pittura storica. Famoso per le sue opere a olio, Turner fu anche uno dei più grandi maestri britannici nella realizzazione di paesaggi all’acquerello e meritò il soprannome di “pittore della luce.”

Personalmente, mi sono imbattuta in questo artista grazie a una mostra monumentale dal titolo “Turner e gli Impressionisti” che ho avuto occasione di visitare a Brescia presso il Museo di Santa Giulia nel 2007. In effetti, le opere mature di Turner si avvicinano alla fluidità di forme dell’Impressionismo, divenendo evanescenti e disfatte nel colore spesso simile a pulviscolo dorato. L’affinità con l’Impressionismo però è più apparente che reale; la pittura di Turner ha una forte componente emozionale e immaginativa, tipica del Romanticismo, accentuata dal dissolversi delle figure nella luce. Invece, per l’Impressionismo, almeno agli esordi, il percorso luce-forma è esattamente opposto: il punto di partenza non è l’emozione, ma l’esperienza visiva.

Visto che le vicende di Esther ed Edward si collocano nel 1813, anno in cui venne pubblicato per la prima volta “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen (la scelta non è stata casuale), ho voluto individuare un pittore del tempo verso il quale mi sentissi portata e il cui stile fosse facilmente immaginabile. Infatti, chi non conosce il movimento impressionista di cui Turner fu precursore? Sebbene questo movimento artistico si sia poi sviluppato in Francia, piuttosto che in Inghilterra, e ben un ventennio dopo la morte di Turner.

Infine, ho letto che nel 1813 Turner si trovava proprio nel Devonshire, dove il protagonista maschile del mio romanzo, il maggiore Edward Fitzwilliam ha la propria residenza. A quel punto non ho più avuto dubbi riguardo all’idea di farlo apparire tra i miei personaggi, anche se in modo del tutto defilato. Aggiungo  che nel 2014 è stato dedicato a questo pittore un bellissimo film intitolato semplicemente “Turner” in cui si narra come fino a un certo punto dipingesse il mare secondo lo stile tipico della pittura ottocentesca, ma il momento di rottura avvenne quando si fece legare all’albero di una nave durante una tempesta e da quel momento in poi le sue forme cambiarono radicalmente, appunto perché mediate dalle emozioni, dal sentimento. Forse si tratta soltanto di una leggenda, però rende bene quella che da allora divenne la sua poetica: il colore racconta lo scatenarsi della natura e del tempo atmosferico, alimentato dal ricordo e mediato dalla luce. L’osservazione diretta di una violenta bufera di neve, di un mare in tempesta, di un incendio scatena il sentimento del sublime, la possibilità di godere intimamente della magnificenza, del terribile, dell’inesplicabile, mentre l’uomo si fa minuscolo di fronte all’assoluto.

Ecco alcune sue opere e alla prossima….

autoritratto, 1798
L’incendio delle Camere dei Lord e dei Comuni, 1835
Tempesta di neve, battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth, 1842
Chichester canal, 1828

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Oltre a regalarci un po’ di evasione con le tue storie, mi piacciono queste pillole di cultura. Anche dopo aver letto ” Un caffè con Raffaello” su internet ho cercato le opere menzionate dal libro. Grazie e complimenti.😘

    1. grazie a te!!! cerchiamo di portare avanti avanti la nostra mission e regalare più emozioni possibili alle notre lettrici!!!

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