Le Interviste di Maika – Laura Nottari

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Le interviste di Maika

Eccomi qui finalmente, e felice, in casa Dri. Vorrei, prima di iniziare la nostra avventura insieme, ringraziare Thomas Dri per l’opportunità che mi ha dato.  Onorata e con un vagone di umiltà mi accingo ad acciuffarla. Ringrazio anticipatamente le autrici, che si sottoporranno al mio temibile test ;-)! Grazie a voi, che seguirete questa rubrica, che spero vi sorprenderà anche in compagnia di uomini… particolari!

Prima intervista, alla grande rivelazione, Laura Nottari! Lei, con il suo Esmond, ha tolto ore di sonno e infranto i cuori delle donne di mezza Italia. Dopo questa chiacchierata, conoscendo meglio l’autrice, capirete di che pasta sono fatti i suoi personaggi… e sono convinta che l’altra mezza Italia correrà a prendere Corrispondenza Imperfetta.

Bando alle ciance, a voi…

LAURA NOTTARI

Bentrovata Laura, noi ci conosciamo già, ma ti va di raccontare qualcosa di te? Una breve panoramica.

Ciao Maika, ciao lettori! Ho 38 anni, vivo a Roma insieme al mio compagno e due cani, Sookie e Dean. Sono una sognatrice incallita, ma di quelle patologiche e senza possibilità di recupero.

Non c’è verso che mi prenda sul serio, sono sarcastica e non so cucinare. Ho una gran collezione di manga e fumetti americani e libri, ovviamente. Sono pigra a livelli patologici, ritengo che il pigiama debba essere insignito di “Patrimonio dell’Umanità”. Mi nutro di serie tv, sono appassionata di film horror e splatter.

Ho una passione smodata per Michael Fassbender. Del tipo che lo vedo e mi ipnotizzo. Lo vedo e penso alle api e ai fiori. Sì, proprio loro.

Quando e come hai scoperto questa tua “vena artistica”?

Elementari/medie, ossia quando ero più bassa di adesso e Michael Fassbender per fortuna non sapevo esistesse. Al posto dei temi consegnavo dei papiri chilometrici, roba che potevi usarli come carta da parati per il soggiorno e ti avanzava pure qualcosa per il corridoio.

Verso i venti anni ho unito la mia vena narrativa alla voglia di perdere gli amici, iniziando a giocare di ruolo in D&D. Ero la master, quindi inventavo storie e ammazzavo i personaggi dei miei giocatori. Sono stati bei tempi, poi però ho finito gli amici.

Un anno fa, dopo un lungo periodo di rimuginamento, ho deciso di pubblicare su Wattpad i primi capitoli di un medieval romance, Away.

Immagino che prima di scrivere, tu abbia svaligiato più di una libreria… Quale genere prediligi?  Un autore e il libro del cuore.

Non c’è scrittura senza lettura! Genere preferito horror, libro preferito IT del sommo Stephen King. Ognuno di noi dovrebbe leggerlo, è un inno all’amicizia e all’amore.

Ormai è noto che arrivi alla Dri con il tuo “genere” nelle corde e nella penna, e Thomas Dri lancia il guanto di sfida. Immagino sia successo pure a te. La prima reazione, il risultato finale e il tuo livello di “soddisfazione” (per il tuo lavoro).

Ricordo benissimo l’emozione che ho provato quando Capo mi ha chiesto di collaborare. La felicità di aver realizzato un sogno è qualcosa di travolgente, mi ha regalato un sorriso da ebete per settimane.

Non sapevo a cosa sarei andata incontro, ho avuto momenti di sicurezza e attimi di “Oddio non piacerò a nessuno!” Inoltre mi è toccato scrivere un genere mai affrontato prima: lo storico. È stata dura, è stato bellissimo, sono super soddisfatta.

Passato e presente. Di tutti i tuoi romanzi, ci sono dei personaggi che ami di più e che in un certo senso senti che ti assomiglino?

Frase fatta in 3… 2… 1….: metto sempre un po’ di me nei miei pargoli cartacei, inutile negarlo.

Pochi, pochissimi hanno letto Away, ma posso dirvi che la protagonista Hayley mi somiglia tantissimo.

In Esmond invece ci sono tutto il mio sarcasmo e la mia indolenza, mentre Edith ha preso da me la testardaggine. Annabelle l’essere “trallàllà” ma con i piedi a terra, il dottor East… il pallidume.

Quindi l’ispirazione nasce da? Un pezzo della tua vita, una realtà a te vicina, dalla fantasia…

A caso! Corrispondenza Imperfetta è nata da Esmond, costruito a sua volta da un: “voglio un protagonista così”. Poi naturalmente è venuto “colà”…

Il prossimo romanzo invece si è creato da solo mentre ero al lavoro, e da un’immagine germogliata nella mente. Un attimo prima non c’era, quello dopo avevo personaggi, trama… tutto!

Away invece è nato da un sogno, probabilmente dopo aver mangiato peperonata e porchetta. Al mattino, in digestione, mi sono detta: Uè, stà storia è carina, prendiamo un Diger Selz e scriviamola! Et voilà sono nati la nevrotica Hayley e sir non sir Clarence Huxley.

In ogni caso, che siano peperoni gialli o verdi, difficilmente narro della realtà che vivo: l’evasione è il fulcro principale delle mie narrazioni.

Hai uno spoilerino da regalarci, parlando di una prossima pubblicazione?

Uno solo? Facciamo un po’! Il prossimo romanzo si intitolerà Onorevole Proposta e sarà sempre uno storico, ma stavolta Vittoriano. Quella geografica, invece, punterà su Londra, nel quartiere di Mayfair dove un ingegnere di locomotive a vapore, tale Jeremy d’Ambray, vedrà la sua vita stravolta da un dramma.

Ho osato. Con Onorevole Proposta mi sono presa diversi azzardi; soprattutto per i temi trattati. Spero di non rimanere con un pugno di mosche (che schifo) e di non far urlare nessuno allo scandalo, ma se la differenza di età di Edith ed Esmond ha fatto dire “oulàlà!” a più di una lettrice, Jeremy e Bianca faranno mettere un po’ di mani davanti la bocca…

Si percepisce un’atmosfera bellissima in casa Dri. Come è avvenuto il tuo “approdo”? Se ti va, parlaci della “convivenza” con le tue colleghe.

Per quanto riguarda la bella atmosfera è di sicuro per L’AmbiPur eau de Refuso. Due spruzzate al mattino e il gioco è fatto, il resto lo fanno le dro.. Thomas.

Il mio approdo del Re invece, (consentimi la citazione nerd) è arrivato tramite la bravissima Rebecca Quasi.

Durante la pubblicazione di Away su Wattpad, ho avuto l’incredibile fortuna di trovare Rebecca tra i miei lettori. Dopo qualche scambio di messaggi abbiamo legato, e lei, donna strepitosa che non è altro, mi ha convinta e aiutata a esportare il mio romanzo in Self. Non paga di ciò, in un commento su Facebook avvisa Capo che secondo lei ho un bel talento (ma dove?) e che dovrebbe scritturarmi, da lì è nato tutto.

Qualche giorno dopo già impestavo il gruppo Dri WhatsApp, composto da donne incredibili e talentuose. Lì c’è una sinergia di impegno che ha dell’incredibile. Di questi tempi non è facile trovare persone disposte ad aiutarsi a vicenda, il successo di un altro è quasi sempre visto come una minaccia al proprio, mentre in realtà è la condivisione, il lavoro di gruppo, che fa la forza.

Un Hashtag per descriverti ed uno per salutarci.

Ho un soprannome che non approvo, che mi hanno appioppato contro la mia volontà: In Dri mi chiamano #prosanotevole,. Io, che notevole ritengo di aver ben poco se non i miei lettori, rilancio invece con #carpediemtrotegnam un nonsense che mi rispecchia.

Vi saluto invece con #Hastalavistababy! direttamente da… Terminator!

ciao e alla prossima intervista
Maika

vuoi leggere Corrispondenza Imperfetta di Laura Nottari?

clicca sull’immagine….. 😉

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