IL MIO FRI – ANITA SESSA

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La nostra bravissima Anita, autrice del grande successo

PAROLE

(che puoi leggere se clicci sul pulsante qui sotto) 😉

è stata con noi a Milano al FRI2019 (Festival del Romance Italiano)… ecco come lo ha vissuto.

Buona lettura!!!

1,22: QUANDO LE DIMENSIONI

(DEL BANCHETTO)

NON CONTANO

Festival del Romance Italiano 2019.

Fri, come tutti lo abbiamo chiamato in questo anno appena trascorso.

Sorrisi, abbracci, tante emozioni e tanti libri. Questa è l’unica definizione possibile secondo me.

Per noi della Dri il percorso insieme verso il Fri è partito a febbraio, quando il mio piccolo banchetto autrice è diventato improvvisamente il banchetto della casa editrice. Quello che non sapevo era che quel banchetto di appena un metro e ventidue centimetri sarebbe diventato un simbolo, grande, enorme, di una piccola famiglia che si vuole davvero bene.

A distanza di qualche giorno, mi rendo conto che quel piccolo banchetto rimarrà per sempre nel cuore di tutti noi che abbiamo preso parte all’evento.

Nel mio sicuramente ci rimarranno anche molte altre cose, come l’entusiasmo delle blogger, l’abbattimento di quella barriera spesso fatta di pc e bacheche di Facebook che ci ha permesso di guardarci negli occhi, di parlarci, di interagire e di esprimerci al meglio delle nostre capacità. Non dimenticherò l’entusiasmo, i sorrisi e i cenni di incoraggiamento. Non dimenticherò le chiacchierate, le critiche, gli spunti per migliorarci.

Più di tutto mi ha meravigliato e mi ha colpita il fiume di persone che ha deciso di sostare da noi, fosse anche solo per recuperare un segnalibro. Tanti i lettori che hanno scelto di fermarsi per un autografo, per parlare dei nostri libri, per dirci “Brave, abbiamo letto i vostri romanzi e sì che ci sono piaciuti. A quando i prossimi?”. E’ stato bello poterli guardare negli occhi e vedere lo stesso identico amore per i libri e la lettura che ci spinge ad aprire i nostri computer a orari più o meno improbabili per riversare nero su pixel bianchi quello che serbiamo nelle nostre anime. E’ stato bello mettersi ancora più a nudo per voi, con voi, ricevere i vostri sorrisi, i vostri abbracci, guardarvi andare via sorridenti mentre noi faticavamo a tenere dentro le lacrime di gioia e di sorpresa, di commozione, di felicità.

Perché il Fri è stato questo, è stata felicità.

E’ stato poter abbracciare la nostra mamma, che preferisce essere chiamata suocera, Fabiana Redivo. Vedere dal vivo i suoi capelli viola neon e sperare di poter diventare, un giorno, almeno un po’ come lei.

È stato doverci sorbire per cinquanta volte di fila la De Pizzol che chiedeva di andare in centro a Milano per un chissà quale non meglio identificato negozio di caramelle e per vedere il ristorante di Cracco. Scusaci Paola, la prossima volta cercheremo di acc…no. Cracco no, Paola. Però ti vogliamo bene lo stesso. E ne vogliamo anche al tuo trolley.

E’ stato poter conoscere la mia compagna di avventure Sonia Gimor e le autrici, bravissime, che fanno parte da un po’ di questa casa editrice e che ho scoperto essere tutte donne meravigliose: Michela Piazza, Tiziana Lia, Sara P.Grey, Alexandra Rose, Scarlett Reese, Mariangela Camocardi, Emily Pigozzi, Bianca Marconero e il cartonato della Boiocchi.

E’ stato poter finalmente abbracciare l’unica donna in grado di farmi dei cazziatoni esagerati senza che io emetta un solo fiato. Perché è bello fare le editor a distanza, eh Anna Russo? Ma ora voglio vedere con che coraggio sgriderai ancora questi occhioni che ti guardano spalancati in cerca di un abbraccio che può consolarmi.

E’ stato poter vedere una blogger pazza che si è tatuata addosso lo spirito e l’amore per i libri, i nostri libri. Che ha impresso sulla sua pelle frasi e simboli di quello che le nostre autrici hanno saputo regalare a lei e al mondo. Maika, sei folle…ma ti vogliamo un sacco di bene.

E’ stato invidiare un po’ la Marilena Boccola, che mentre noi soffrivamo il caldo milanese se ne stava al mare in Sicilia. Mari, al prossimo non ci sfuggi, eh!

E’ stato vedere Pitti e capire che Madre Natura niente…si impegna con alcune a scapito di altre. Perché Pitti è bella. Bella da morire, dentro e fuori. E’ sorridente e dolce e morbida come una delle sue Frittelle al miele. Ed è indimenticabile.

E’ stato incontrare un’anima gemella e rendersi conto che è ancora più bella, più intelligente e più vera dal vivo. E’ stato incontrare la nostra #prosanotevole, riconoscerla come simile a me e accettare che ormai non posso più fare a meno di lei nella mia vita. E ringraziare mille e mille volte Rebecca Quasi per averci fatte incrociare. Laura Nottari, io a Levongrest ci verrei volentieri con te. Che poi magari gli avanza pure un Clarence (cuore) a caso e sono un po’ fortunata a beccarlo io.

Il Fri è stato sorrisi, un lungo abbraccio nella hall di un albergo che mannaggialaDePizzol era un po’ troppo lontano da tutto il resto. E’ stato il non volersi staccare l’una dall’altra, il salutarsi mille volte.

Più di tutto, se mi chiedete cos’è stato il Fri posso rispondere che per noi è stato Thomas Dri. E’ stato poterlo vedere, sentire, osservarlo farsi in quattro per noi, per il futuro, andare avanti e indietro, su e giù. Girovagare a zonzo per Milano e scordarsi a casa cintura e cover della Quasi da mostrare ai blog. E’ stato vederlo preoccuparsi sempre di noi, in ogni caso e in ogni contesto. E’ stato vedere che, nonostante sia il nostro editore, ci tratta come se fossimo la sua famiglia. Una famiglia in cui ha deciso di accoglierci e non lasciandoci entrare poco per volta, ma spalancandoci le porte del suo cuore per farci stare tutte insieme lì dentro. E’ stato potersi preoccupare per lui quando non ci ascoltava, ammettere che abbiamo tutte una cotta per lui e guai a chi ce lo tocca e poterci dire tra di noi quanto siamo fortunate a poter lavorare fianco a fianco con un uomo che ci guarda negli occhi e ci reputa persone, anime e cuori e che non se lo dimentica mai. Nonostante tutto.

Il Fri 2019? E’ stato un banchetto di appena un metro e ventidue centimetri, diventato il doppio, che ha racchiuso chilometri e chilometri di emozioni che forse non saremo mai in grado di elaborare fino in fondo.

Intanto, arrivederci al prossimo anno. Ovunque il Fri, Lidia Ottelli e tutto il suo meraviglioso staff vogliano portarci.

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